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Sofia Goggia trionfa nel superG in Val d’Isere

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“Finalmente!”.

Sofia Goggia ha salutato con gioia il primo successo di stagione, il numero 27 in Coppa del mondo, colto nel superG della Val d’Isere. E’ un altro giorno di gloria per lei e lo sci italiano. Ma solo quello al femminile. Perché nel gigante uomini di Alta Badia, nonostante il beneaugurante tradizionale sorvolo delle Frecce tricolori, gli azzurri non sono andati più in là della 14/a posizione di Alex Vinatzer, con vittoria e grande ritorno sulla scena dell’austriaca Marco Schwarz.

Goggia ha riscattato subito la sua sfortunata discesa di sabato, tradita da un buco nella neve (“un errore” lo ha definito), quando era nettamente in testa. Ed é da qui che bisogna partire per capire la sua ennesima impresa, dopo la delusione delle gare di St.Moritz. Perché per una come lei “il podio é sempre bello, ma la vittoria é un’altra cosa”, perché “é alla vittoria che ambisco”.

E poi rivela il legame con il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, con il quale ha parlato dopo la delusione nella libera: “Il dolore di oggi sarà la benzina di domani è il messaggio che ci siamo scambiati ieri con Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma a cui resto molto legata dopo la sua esperienza a Bergamo con l’Atalanta” ha raccontato l’azzurra.

“La giornata di sabato per me é stata emotivamente durissima. Ho pianto un’ora per la vittoria buttata al vento” ha confessato dopo il quarto successo in carriera sulla storica pista francese Oreiller-Killy. “Sono ripartita da lì, dalla voglia di riscatto.
Come di fatto è stata tutta la mia carriera, fatta di ripartenze, da tanta voglia di risalire”, ha aggiunto l’azzurra.

Seconda la sempre più temibile Alice Robinson. La neozelandese é gigantista eccellente, ma ormai anche velocista di assoluto valore. In classifica generale con 484 punti é alle spalle della statunitense Mikaela Shiffrin, al comando con 558. Ma al terzo posto, anche grazie alla prima vittoria stagionale, ora c’è Goggia con 372.

Robinson é scesa in gara subito dopo Goggia ed é rimasta dietro di appena 15 centesimi. Si capisce perciò che Goggia abbia aspettato prima di festeggiare (“ho sciato bene ma in alto mi sono lasciata un bel margine di sicurezza. Ma meglio così se é bastato”). Terza, ma solo per un errore di linea dopo un salto, Lindsey Vonn. Davanti all’azzurra Elena Curtoni, a testimonianza che – pur ancora senza Federica Brignone – la squadra delle ragazze jet azzurre é sempre ben presente.

Sulle nevi di casa i gigantisti azzurri, oltre a Vinatzer, hanno messo in classifica ma ancora più indietro Tobias Kastlunger 25/o e Filippo Della Vite 27/o. Il tutto con il quotato trentino Luca De Aliprandini non qualificato per la manche decisiva. C’è’ di che preoccuparsi in vista delle Olimpidi non fosse che Vinatzer – dopo gli ottimi risultati di inizio stagione – per la prima volta é partito con il pettorale 8, entrato dunque nella elite dei gigantisti.

La vittoria sulla Gran Risa é andata all’austriaco Marco Schwarz – polivalente di 30 anni. Sul podio con lui per il Brasile Lucas Pinheiro Braathen e l’altro austriaco Stefan Brennsteiner. Il tutto in una gara difficile e atipica per molti versi per neve facile tracciature rotonde che spingevano più a sciare elegantemente bene che ad essere veloci. E così il supercampione Marco Odermatt ha chiuso 6/o – per lui un risultato non soddisfacente – ed il grande norvegese Henrik Kristoffersen 11/o.

Domani in Alta Badia si chiude la tappa dolomitica con lo slalom. Vinatzer – deluso dal gigante, “ho provato a spingere ma con questa neve non andava” – promette di far meglio in speciale. Pausa natalizia invece per le ragazze che torneranno in gara nel prossimo fine settimana in Austria, a Semmering, la montagna dei viennesi, con uno slalom gigante sabato ed uno speciale domenica.

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