{"id":5072,"date":"2025-09-10T15:34:21","date_gmt":"2025-09-10T19:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsantodomingo.esteri.it\/?p=5072"},"modified":"2025-09-10T15:34:30","modified_gmt":"2025-09-10T19:34:30","slug":"intervista-allambasciatore-sulla-gazzetta-diplomatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsantodomingo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2025\/09\/intervista-allambasciatore-sulla-gazzetta-diplomatica\/","title":{"rendered":"Intervista all&#8217;Ambasciatore sulla Gazzetta Diplomatica"},"content":{"rendered":"<p class=\"jeg_post_title\"><strong>Stefano Queirolo Palmas, Ambasciatore d\u2019Italia a Santo Domingo: \u201cLa Repubblica Dominicana \u00e8 una delle economie dal pi\u00f9 alto tasso di crescita nel mondo\u201d<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">&#8220;Antiche, articolate e crescenti\u201d: con queste tre parole, l\u2019Ambasciatore Stefano Queirolo Palmas descrive le relazioni tra Italia e Repubblica Dominicana. E con le medesime potremmo benissimo definire anche la sua carriera diplomatica: un percorso lungo oltre quarant\u2019anni, segnato da incarichi prestigiosi, crisi internazionali, missioni scientifiche e momenti di intensa umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nato a Genova, citt\u00e0 di naviganti e di partenze, Queirolo Palmas ha attraversato cinque continenti, portando con s\u00e9 il senso profondo del servizio e della rappresentanza. Dall\u2019Angola in guerra, alla Sydney olimpica. Dalla Riad ferita dal terrorismo fino a Copenaghen. Ogni tappa, un frammento di storia vissuta in prima linea.<\/p>\n<p>Oggi, alla guida dell\u2019Ambasciata italiana a Santo Domingo e Porto Principe, si trova in una delle economie pi\u00f9 dinamiche, che vede l\u2019Italia vantare un interscambio commerciale di un miliardo di euro. \u201c<em>Il saldo \u00e8 ampiamente positivo per noi<\/em>\u201d sottolinea l\u2019Ambasciatore. E mentre il suo mandato volge ormai al termine, lo sguardo va inevitabilmente oltre i numeri. Dietro la figura istituzionale, emerge l\u2019uomo. Quello che si commuove davanti a una bambina dominicana che canta l\u2019Inno di Mameli con voce limpida e pronuncia accurata. Quello che non scorda il dolore per la morte di un connazionale ucciso da Al Qaeda. \u201c<em>Perdere uno dei tuoi all\u2019estero \u00e8 qualcosa che non si dimentica pi\u00f9<\/em>\u201d, ammette.<\/p>\n<p>Stefano Queirolo Palmas \u00e8 molto pi\u00f9 di un Ambasciatore. \u00c8 un testimone del nostro tempo, un costruttore di ponti, un interprete delle trasformazioni globali. Nel cuore dei Caraibi, il suo mandato non \u00e8 solo l\u2019ultimo di una lunga carriera. \u00c8 il compimento di una rotta, tracciata con rigore, passione e una straordinaria capacit\u00e0 di ascolto. \u201cQui \u2013 dice \u2013 ho trovato un contesto dinamico, aperto, curioso. E persone accoglienti e calorose\u201d. Esattamente come lui.<\/p>\n<p><strong>Ambasciatore, se le chiedessi di definire le relazioni diplomatiche fra Italia e Repubblica Dominicana con tre aggettivi, quali sceglierebbe?<\/strong> \u201cAntiche, articolate e crescenti\u201d.<\/p>\n<p><strong>La Repubblica Dominicana ha con l\u2019Italia un interscambio di un miliardo annuo. Un numero niente male.<\/strong> \u201cLa Repubblica Dominicana \u00e8 una delle economie a pi\u00f9 alto tasso di crescita, non solamente a livello regionale (il PIL dominicano nel 2024 \u00e8 cresciuto del 5%, il doppio della media dei Paesi latino-americani e caraibici). \u00c8 un\u2019economia dall\u2019alto grado di apertura, anche grazie ad accordi di libero scambio con l\u2019UE, con gli Stati Uniti, con Regno Unito e non solo. Il saldo commerciale \u00e8 ampiamente positivo per l\u2019Italia che, oltre ai tradizionali prodotti del Made in Italy (in particolare l\u2019eno-alimentare, cruciale per la filiera ristorativa e turistica), sta vedendo una diversificazione del nostro export, con un maggior peso del lusso, del design, ma soprattutto dei macchinari industriali. Per quanto riguarda le importazioni dominicane in Italia, un ruolo preminente \u00e8 rappresentato dalla frutta tropicale, che \u00e8 valorizzata sempre pi\u00f9 anche nelle fiere di settore come la MACFRUT di Rimini. Quest\u2019ultima, nella sua pi\u00f9 recente edizione, ha registrato un numero record di operatori dominicani e la presenza di un\u2019importante delegazione del Ministero dell\u2019Agricoltura di Santo Domingo\u201d.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25475\" src=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo4-1.jpeg\" sizes=\"auto, (max-width: 909px) 100vw, 909px\" srcset=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo4-1.jpeg 909w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo4-1-300x225.jpeg 300w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo4-1-768x577.jpeg 768w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo4-1-750x564.jpeg 750w\" alt=\"\" width=\"909\" height=\"683\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In passato si \u00e8 parlato molto della chiusura dell\u2019Ambasciata a Santo Domingo. Oggi, fortunatamente, resta solo un lontano ricordo della vicenda.<\/strong> \u201cLe conseguenze in termini di immagine del nostro Paese dovute ai quegli anni di chiusura sono ormai superate, anche grazie al forte lavoro di promozione svolto per \u201crecuperare\u201d. Oggi l\u2019Ambasciata \u00e8 pienamente operativa e oggetto di sollecitazioni sempre pi\u00f9 diversificate, sia a livello di collettivit\u00e0 che di autorit\u00e0 locali. Del resto continua a crescere la presenza di missioni diplomatiche straniere che si insediano in Repubblica Dominicana \u2013 compresi i maggiori Paesi emergenti \u2013 segno del riconoscimento internazionale di un salto di qualit\u00e0 epocale\u201d.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25468\" src=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo2-1.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 945px) 100vw, 945px\" srcset=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo2-1.jpg 945w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo2-1-300x206.jpg 300w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo2-1-768x527.jpg 768w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo2-1-750x514.jpg 750w\" alt=\"\" width=\"945\" height=\"648\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli italiani residenti nella Repubblica Dominicana sono 14mila. Come si \u00e8 integrata questa Comunit\u00e0 nel tessuto sociale?<\/strong> \u201cLe relazioni tra Italia e Repubblica Dominicana hanno radici antiche e risalgono direttamente a Cristoforo Colombo, oltre a vari personaggi che hanno letteralmente fatto la storia del Paese (basti pensare che un genovese, Giovanni Battista Cambiaso, Regio Console di Sardegna, ha fondato la Marina dominicana a met\u00e0 dell\u2019800). A ci\u00f2 si aggiunge il contributo dei migranti italiani tra fine XIX e inizio XX secolo, da cui discendono alcune delle famiglie imprenditoriali pi\u00f9 importanti del Paese come i Vicini, i Ranieri Marranzini o i Bonetti, solo per fare i nomi pi\u00f9 conosciuti. Oggi l\u2019ampia e variegata diaspora italiana fornisce nuova linfa a questi antichi legami con il dinamismo che caratterizza gli italiani all\u2019estero, tra attivit\u00e0 commerciali nella ristorazione, nell\u2019alberghiero, nella distribuzione dei nostri prodotti, ma anche nelle costruzioni (\u00e8 italo-dominicano il maggiore cementificio dell\u2019isola) e in altri settori. \u00c8 di pochi giorni fa l\u2019inaugurazione di un laminatoio per tondini, reso possibile dalla collaborazione con la Danieli di Udine, via SACE. Si tratta spesso di realt\u00e0 molto specializzate e di alta qualit\u00e0, che contribuiscono ad alimentare sentimenti di ammirazione e prossimit\u00e0 verso il nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p><strong>In generale com\u2019\u00e8 percepita l\u2019Italia dai dominicani?<\/strong> \u201cL\u2019Italia \u00e8 per l\u2019appunto vista come un modello di riferimento soprattutto dal punto di vista culturale e sociale, ma anche per le nostre produzioni, la tradizione accademica e l\u2019economia. Siamo spesso invitati come \u201cPaese ospite d\u2019onore\u201d alle maggiori manifestazioni culturali del Paese, come nel caso della Biennale di Architettura e Urbanistica dell\u2019anno passato, che non si teneva da ben 12 anni, e che ha assegnato all\u2019Italia un ruolo di primo piano, coinvolgendo illustri architetti come Marco Casamonti, Alessandro Melis e Carlo Ratti. Era gi\u00e0 successo con altre locali rassegne di prestigio, come la Settimana del Design e la Fiera del Contemporaneo. Non \u00e8 casuale che l\u2019Italia ospiti la terza comunit\u00e0 dominicana nel mondo dopo Stati Uniti e Spagna. Parliamo di oltre 40 mila persone, concentrate nelle regioni del nord, e che forniscono un importante contributo in settori come l\u2019assistenza sanitaria agli anziani nelle RSA di Lombardia e Veneto, ma anche nella cantieristica navale, in particolare nei distretti di La Spezia e Viareggio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lei come si trova a Santo Domingo?<\/strong> \u201c\u00c8 stato un mandato molto speciale, innanzitutto perch\u00e9 l\u2019ultimo di una carriera ultra quarantennale. Inoltre non avevo mai avuto incarichi in America Latina, pur conoscendo lo spagnolo dalla precedente sede di Madrid. Ho trovato un contesto dinamico, aperto, curioso, privo di riserve ad abbracciare nuove iniziative, e persone accoglienti e calorose, a partire dalle autorit\u00e0 locali di naturale riferimento per un\u2019ambasciata, quali la Presidenza della Repubblica e il Ministero degli Esteri\u201d.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25465\" src=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-1024x1024.png\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-1024x1024.png 1024w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-300x300.png 300w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-150x150.png 150w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-768x768.png 768w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-75x75.png 75w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-350x350.png 350w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199-750x750.png 750w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-199.png 1080w\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un episodio o un incontro che ricorda con particolare emozione da quando \u00e8 arrivato a Santo Domingo?<\/strong> \u201cLa piccola studentessa elementare, di una scuola pubblica dominicana di un quartiere ultra-periferico della capitale, che \u2013 inserita in un programma di formazione promosso dall\u2019Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM-Italia) e dall\u2019associazione dominicana in Italia ProMueveRD \u2013 \u00a0intonava magistralmente in pubblico l\u2019Inno di Mameli, pronunciando con cura passaggi difficili quali \u201cdell\u2019elmo di Scipio\u201d e \u201cstringiamoci a coorte\u201d. Mi commossi sino alle lacrime\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8, in definitiva, il suo ricordo pi\u00f9 bello legato alla carriera diplomatica, iniziata nel 1986?<\/strong> \u201cAlmeno uno per ognuna delle mie 7 sedi in 5 continenti: in Angola la protezione della collettivit\u00e0 durante la guerra civile; in Spagna la visita di Stato del Presidente Scalfaro e la partecipazione della Ministra Agnelli all\u2019apertura delle relazioni Euro-mediterranee; a Sydney una tra le Olimpiadi di maggior successo per i colori azzurri; a Riad gli accordi antiterrorismo e per la moderazione dei predicatori islamici nelle moschee europee; a Marsiglia la collaborazione con le nostre Capitanerie, per stroncare i fenomeni di inquinamento marittimo da idrocarburi; a Copenaghen l\u2019inizio degli scali di Costa Crociere e la felice visita di nave Amerigo Vespucci; a Santo Domingo il quasi raddoppio dell\u2019interscambio e le 10mila persone all\u2019anno coinvolte nelle nostre feste popolari all\u2019italiana, interamente sponsorizzate\u201d.<\/p>\n<p><strong>E il pi\u00f9 brutto?<\/strong> \u201cLa barbara e insensata uccisione, da parte di Al Qaeda, nel 2004, del cuoco italiano Antonio Amato, 35 anni, proveniente da Giuliano, in Campania. Era arrivato da poche settimane a Dammam, in Arabia Saudita, e fu l\u2019unica nostra vittima del tentativo di Bin Laden di impadronirsi del potere a Riad, mediante il terrore contro gli espatriati occidentali. L\u2019ambasciata aveva fatto tutto il possibile per elevare le misure di sicurezza e allertare i nostri concittadini residenti, diffondendo la consapevolezza dell\u2019accresciuto pericolo, anche se, ovviamente, in certi contesti, i rischi sono ineliminabili. Ma perdere \u201cuno dei tuoi\u201d all\u2019estero, e non per una rapina o un incidente stradale, ma in un contesto di sicurezza \u201cpolitica\u201d, \u00e8 qualcosa che nel nostro mestiere non si dimentica pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi 40 anni, com\u2019\u00e8 cambiata a suo avviso la diplomazia italiana?<\/strong> \u201cSi \u00e8 dovuta costantemente adattare a un mondo in profondo e rapido mutamento. Dagli anni finali della guerra fredda, passando per la guerra al terrorismo globale, siamo arrivati oggi a un mondo sempre pi\u00f9 multipolare, in cui vi sono conflitti di gravit\u00e0 senza precedenti. Il tutto accompagnato da una dinamica di cambiamenti sociali e culturali profondi: sono apparse sfide ormai senza frontiere come i cambiamenti climatici e la criminalit\u00e0 transnazionale, mentre la pervasivit\u00e0 della tecnologia e la sua capacit\u00e0 di superare i confini statali \u00e8 aumentata a dismisura. La diplomazia italiana ha quindi attraversato varie fasi di adattamento ed \u00e8 oggi molto pi\u00f9 ampia e completa nelle sue mansioni, a partire dalla componente di diplomazia economica e della promozione integrata, che negli ultimi anni ha fornito un contributo significativo al nostro export\u201d.<\/p>\n<p><strong>Grande esperto di diplomazia scientifica, nel 2020 lei \u00e8 stato coordinatore per la politica estera relativa allo Spazio. Che tipo di esperienza \u00e8 stata?<\/strong> \u201cInaspettata e singolare, ma straordinariamente interessante e la prova che il nostro mestiere riserva ancora prospettive affascinanti. Bisognava negoziare con la NASA la partecipazione europea al progetto Artemis, il programma di ritorno stabile sulla Luna e di volo umano verso Marte. Spettava all\u2019Italia la presidenza del relativo comitato di ambito ESA, l\u2019agenzia spaziale del nostro continente. Io ero V. Direttore per la diplomazia scientifica e culturale nella direzione generale competente presso la Farnesina. Tocc\u00f2 a me. In sei mesi, in piena pandemia Covid, con finale di maratona negoziale notturna, brillantemente assistito dai servizi giuridici di ESA, si chiuse il relativo Memorandum nella riunione di Darmstadt in Germania, con accesso allo spazio per astronauti italiani e ricadute da centinaia di milioni per l\u2019industria nazionale di settore\u201d.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-25472\" src=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo3-3.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 923px) 100vw, 923px\" srcset=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo3-3.jpg 923w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo3-3-300x214.jpg 300w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo3-3-768x548.jpg 768w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo3-3-120x86.jpg 120w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo3-3-350x250.jpg 350w, https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Queirolo3-3-750x535.jpg 750w\" alt=\"\" width=\"923\" height=\"658\" data-pin-no-hover=\"true\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Chiuderei questa intervista parlando delle prossime iniziative in programma dell\u2019Ambasciata.<\/strong> \u201cA settembre organizzeremo la quarta edizione di \u201cCaribe en Residencia\u201d, una mostra di opere d\u2019arte contemporanea da parte di artisti dominicani, che viene esposta al ricevimento della Festa Nazionale del 2 giugno e poi spostata in Residenza. L\u2019idea \u00e8 quella di cogliere le convergenze artistiche tra Italia e Repubblica Dominicana, offrendo visibilit\u00e0 e vetrine disponibili solo in un ambito bilaterale. Ormai, tra gli artisti residenti, si annoverano anche italiani. E intanto la Residenza d\u2019Italia \u00e8 sempre fornita di opere all\u2019avanguardia. In autunno ci saranno poi le classiche settimane tematiche della promozione del Sistema Italia all\u2019estero, ovvero la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Quest\u2019ultima sar\u00e0 particolarmente importante per via della nostra Candidatura UNESCO della Cucina italiana come patrimonio immateriale, e vedr\u00e0 il coinvolgimento della nutrita compagine di ristoratori e distributori di prodotti italiani, presenti in Repubblica Dominicana\u201d.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-right\"><a href=\"https:\/\/gazzettadiplomatica.it\/stefano-queirolo-palmas-ambasciatore-ditalia-a-santo-domingo-la-repubblica-dominicana-e-una-delle-economie-dal-piu-alto-tasso-di-crescita-nel-mondo\/\"><strong>Intervista di Marco Finelli<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Stefano Queirolo Palmas, Ambasciatore d\u2019Italia a Santo Domingo: \u201cLa Repubblica Dominicana \u00e8 una delle economie dal pi\u00f9 alto tasso di crescita nel mondo\u201d &#8220;Antiche, articolate e crescenti\u201d: con queste tre parole, l\u2019Ambasciatore Stefano Queirolo Palmas descrive le relazioni tra Italia e Repubblica Dominicana. 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