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Presentazione progetto nuova Ambasciata e nuova Residenza d’Italia Santo Domingo

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Il 10 Agosto l’Ambasciatore Andrea Canepari presso la Camera di Commercio Dominico Italiana, alla presenza di autorità del governo dominicano ed i principali vertici del mondo economico e culturale del paese ha presentato il progetto vincitore per il nuovo complesso edilizio che ospiterà le cancellerie, la residenza dell’Ambasciatore, una sala multi-evento per 100 ospiti e altre funzioni ausiliarie.

Il lotto scelto per la costruzione è ubicato nella Calle Rafael Augusto Sanchez nel quartiere di Naco. Il terreno ha un’estensione di 13’000 metri quadrati e ospita attualmente un edificio della superfice di circa 1’600 mq, degradato al punto tale da rendere impossibile la sua ristrutturazione se non a costi molto alti. Risulta quindi più economica la demolizione per far spazio ad un edificio moderno orientato alla minimizzazione dell’invasività ambientale.
L’Ambasciatore d’Italia Andrea Canepari ha nuovamente ribadito che la nuova residenza e i nuovi uffici dell’ambasciata saranno intitolati ad Angiolino Vicini Trabucco, donatore all’Italia di questo terreno e dei vecchi uffici dell’Ambasciata.

 

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Riconoscimento dell’avvocato Guillermo Rodriguez Vicini, nipote di Angelino Vicini. Il signor Guillermo Rodriguez Vicini è stato riconosciuto per il suo contributo alla comunità domenicana italiana con il conferimento dell’ onorificenza di Gran Ufficiale dell’ Ordine della Stella D’Italia, essendo questo il più alto grado dell’Ordine al Merito, il cui principale esponente è il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Santo Domingo, 29 maggio 2019.

Durante la presentazione è stato precisato che questo progetto non è stato ancora approvato e dalle competenti autorità e non può pertanto essere in alcun modo pensato come definitivo.
L’idea progettuale che è stata scelto tra quelle proposte per lo sviluppo del progetto finale si fonda su tre cardini: la riduzione del consumo, la sostenibilità nell’approvvigionamento per la costruzione e per l’esercizio e la sicurezza, grazie anche all’isolamento sismico.
Il progetto ambisce a riflettere in modo sobrio i valori dell’architettura e del design italiano nelle forme e nella scelta dei materiali. I tre volumi che articolano la forma di progetto si incastrano gli uni con gli altri attraverso un sofisticato rapporto di pieni e vuoti che viene enfatizzato dalle differenti scelte tecnologiche e costruttive caratterizzanti l’edificio.
Anche le scelte tecnologiche fanno risaltare il valore della conoscenza e della ricerca che contraddistingue l’Italia. Si ipotizza infatti di sfruttare l’energia solare per garantire all’edificio una sostanziale indipendenza energetica grazie a pannelli fotovoltaici e ad accumulatori di ultima generazione. L’involucro sarà reso passivo tramite tetti ad alta riflettenza e parti verdi. Sono incluse le tecnologie di climatizzazione passiva (ventilazione naturale) per ridurre ulteriormente la domanda energetica. Benché non sussistano vincoli specifici il layout funzionale è stato studiato per mantenere la maggior parte degli alberi di alto fusto; lo studio del giardino contribuisce ad un microclima favorevole. Le finestrature saranno studiate per attenuare l’effetto serra attraverso l’uso di vetri “a controllo solare” (“selettivi”).
Sarà previsto un impianto di potabilizzazione dell’acqua destinato sia a migliorare la qualità dell’acqua che a garantire uno stoccaggio adeguato ad eventuali disservizi dell’acquedotto.
Per le pavimentazioni e i rivestimenti interni verranno adottati materiali ricomposti ecocompatibili ed ecosostenibili che adottino l’uso del biossido di titanio combinato con argento, mantiene tutte le proprietà fotocatalitiche. L’automazione degli impianti contribuirà al controllo dei consumi e alla sicurezza.
Si prevede l’adozione tecnologie anti-tifone, anti-esplosione e anti-simiche per garantire la funzionalità della struttura anche nello scenario emergenziale conseguente a eventi estremi.